Sciolta l’unità anti razzismo della Fifa: “Missione compiuta!” Ma in Russia non sembra così…

Sciolta l’unità anti razzismo della Fifa: “Missione compiuta!” Ma in Russia non sembra così…

Il massimo organo del calcio mondiale ha ritenuto il compito svolto, ma i timori per i Mondiali 2018 restano

Torino – Oggi la Fifa ha annunciato che l’unità antirazzismo creata nel 2013 cesserà di esistere. Il motivo? Obiettivo raggiunto, questo è stato dichiarato. Sarebbe dunque debellato il fenomeno razzista dal calcio mondiale, secondo la Fifa. Ma in Russia intanto si susseguono episodi di razzismo (92 solo nell’ultimo anno), e anche alcuni membri della squadra non sono convinti della scelta. Uno su tutti Osasu Obayiuwana che a The Associated Press ha detto: “Vorrei poter dire che la decisione mi colpisce, ma purtroppo non è così. Il problema del razzismo nel calcio rimane molto grave e attuale, bisognerebbe lavorarci ancora tanto. Personalmente penso che in vista dei Mondiali ci sarebbero tante cose da fare, ma è eviente che la Fifa la pensa diversamente.” L’unità antirazzismo è presieduta dal 2015 dal congolese Omari, dopo che il suo predecessore Webb è stato arrestato in seguito allo scandalo Fifa. Secondo Obayiuwana, il nuovo presidente non ha fatto nulla per proseguire quanto fatto di buono: “Non abbiamo mai avuto una sola riunione sotto la sua presidenza. Gli ho scritto, più di una volta, per chiedere quando si sarebbe tenuto un incontro. Ma non ho mai ricevuto una risposta da lui.” Molto amareggiato Obayiuwana, mentre la Fifa si difende sbandierando il suo impegno con le campagne degli ultimi anni che avrebbero debellato il razzismo definitivamente. Intanto ecco che gli allenatori scendono in campo – CONTINUA A LEGGERE

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