Salvo del Grande fratello tra gli ultimi a vedere vivo Marsiglia, l’uomo ucciso dalla moglie

Salvo del Grande fratello tra gli ultimi a vedere vivo Marsiglia, l’uomo ucciso dalla moglie

«Conoscevo Salvatore Marsiglia e la figlia Jessica perché spesso venivano a prendere qui le pizze . Erano brave persone molto affiatate tra loro e scherzose; quando è venuto ieri ha detto al pizzaiolo “fatele bene le pizze, perché se non mi piacciono te lo dico dalla finestra”, poi è uscito».…

«Conoscevo Salvatore Marsiglia e la figlia Jessica perché spesso venivano a prendere qui le pizze . Erano brave persone molto affiatate tra loro e scherzose; quando è venuto ieri ha detto al pizzaiolo “fatele bene le pizze, perché se non mi piacciono te lo dico dalla finestra”, poi è uscito». A parlare è Salvo Veneziani, il noto Salvo del Grande Fratello, titolare di parecchie pizzerie in zona e residente a Cesano. Marsiglia infatti venerdì alle 12.30 era andato nella sua pizzeria di fronte a casa per prendere le pizze per lui, la moglie Maria Rosa, la figlia Jessica e un amico con cui aveva lavorato in mattinata. Poi ha trascorso tutto il pomeriggio di venerdì in casa con loro senza sapere che la serata si sarebbe rivelata un incubo per la sua famiglia.
Alle 22.20 la tranquilla via Pala Bianca alla periferia della città, dove tutti si conoscono, si è trasformata nel teatro di un delitto efferato. Marsiglia, 52 anni, operaio che per due anni era stato in cassa integrazione e da qualche mese viveva con il sussidio di disoccupazione e qualche lavoretto saltuario, forse al culmine di una lite, è stato accoltellato dalla moglie, sarta 50enne, e poi finito a martellate dalla figlia 24enne. Sono state loro a lanciare l’allarme chiamando la nonna e la zia, che abitano a pochi metri, e il fidanzato della ragazza. Adesso entrambe sono in carcere a Monza accusate di omicidio volontario aggravato in concorso.

 

Di fatto il movente, che potrebbe essere riferito alla situazione finanziaria dell’uomo e di frustrazione in cui si trovava, resta un mistero. Secondo i carabinieri in famiglia non c’erano stati episodi eclatanti di liti e nulla, del loro menage, avrebbe fatto immaginare quello che è accaduto.

Un omone Salvatore, al punto che a molti sembra strano che sia morto così. «Ancora non ci credo – aggiunge Salvo – sicuramente deve aver lottato prima di morire e magari anche loro sono state colpite». Di Jessica e della mamma, la vicina Giovanna D’Elia dice: «La mamma lavorava come sarta nella ditta della zia ed era molto tranquilla, sempre insieme al marito, mentre Jessica la conosco da quando era bambina, una brava ragazza, timida, aveva appena comprato casa con il fidanzato e a breve si sarebbero trasferiti. Non ho sentito nulla quella sera, non posso crederlo». (MBnews)

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