Retroscena Keita: la Lazio ha detto no a Juventus, Liverpool e Manchester United

Retroscena Keita: la Lazio ha detto no a Juventus, Liverpool e Manchester United

Può essere un vanto per una società avere in squadra un giocatore ambito dai migliori club d’Europa. Può essere però anche un motivo di preoccupazione per i tifosi che hanno visto esplodere dopo tanto tempo un giovane della primavera dal presente straordinario e dal futuro assicurato, cosa che non succedeva…

Può essere un vanto per una società avere in squadra un giocatore ambito dai migliori club d’Europa. Può essere però anche un motivo di preoccupazione per i tifosi che hanno visto esplodere dopo tanto tempo un giovane della primavera dal presente straordinario e dal futuro assicurato, cosa che non succedeva in casa Lazio dagli ormai lontani anni di Nesta e Di Vaio. Il ragazzo in questione è Keita Balde Diao. Il suo impatto con la prima squadra e con il grande calcio è stato devastante. Tra coppe e campionato ha messo insieme 35 presenze e 6 goal, che per un classe ’95 sono numeri da capogiro.

Proprio per questo i grandi club non sono rimasti indifferenti a questi numeri. Il Manchester United aveva mandato i suoi osservatori in Italia per studiarlo da vicino. Relazioni straordinarie poi sono state fatte anche e soprattutto dal Liverpool, la società che ha anticipato tutti muovendo i primi passi ufficiali. Aveva pronta un’offerta vicina ai 20 milioni di euro ma la Lazio ha stoppato immediatamente la situazione, rinnovando il contratto al giocatore spagnolo di origini senegalesi fino al 2018.

 

 

Il Liverpool però resta vigile, pronto a tornare all’assalto. Più di un sondaggio è stato fatto anche dal Paris Saint Germain. Attraverso intermediari ha bussato alla porta di Lotito, provando ad acquistare Keita a titolo definitivo, lasciandolo però un anno ancora in prestito a Formello. La risposta però ancora una volta è stata negativa: il ragazzo è incedibile. Anche la ferma volontà dell’attaccante è quella di restare alla Lazio. Avrebbe potuto mantenere il suo vecchio contratto per togliere forza alla dirigenza biancoceleste di fronte ad un’offerta importante e invece ha preferito allungare ed adeguarlo economicamente per tanti anni ancora.

E’ molto legato alla città di Roma e al club che lo ha preso dopo che il Barcellona l’aveva praticamente scaricato per motivi disciplinari. L’ha seguito passo dopo passo, facendolo crescere soprattutto a livello umano. L’ha fatto sentire nuovamente importante, l’ha rilanciato e adesso l’ha fatto diventare un potenziale campione. Il giocatore che tutti vogliono ma che la Lazio non ha alcuna intenzione di lasciar andare. In Italia si era informata la Juventus, ma le richieste altissime di Lotito, superiori ai 30 milioni di euro, avevano bloccato sul nascere qualsiasi tipo di trattativa. A meno di incredibili offerte allora, la Lazio se lo terrà stretto un anno ancora. 

Ma se Keita dovesse continuare a crescere ancora come fatto nell’anno passato, inizierebbe a diventare davvero difficile riuscire a trattenerlo. Come del resto però sarebbe difficile, anzi difficilissimo come sempre è  stato per ogni suo giocatore richiesto, aprire una trattativa con il presidente Lotito per riuscire a portarglielo via. Per il momento i tifosi biancocelesti allora possono dormire sonni tranquilli. Lui con Klose e Candreva forma uno dei tridenti d’attacco più forti d’Italia.

Già Candreva. Altro giocatore che la Lazio ha strappato all’Udinese e alla concorrenza di Napoli, PSG e Juventus. Ora però l’esterno della nazionale vorrebbe che gli venisse riconosciuto un adeguamento di contratto. D’altronde nel calciomercato spesso funziona così: più sono alte richieste per prezzo del cartellino, maggiore è l’ingaggio che il giocatore richiede alla società per essere accontentato. E visto che Lotito per lui ha fatto una valutazione superiore ai 30 milioni di euro, Candreva si aspetterebbe un adeguamento a circa 2,5 milioni di euro l’anno, superiore al 30% rispetto al contratto attuale. Ma per parlare di contratto ci sarà tempo dopo la fine del calciomercato. A meno che da qui al primo settembre non succeda qualcosa, perché quando il mercato entra nel vivo, la sorpresa può essere sempre dietro l’angolo, (GOAL.COM)

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