Quello che gli uomini odiano a letto

Quello che gli uomini odiano a letto

È vero, i maschi pensano al sesso più spesso delle femmine: precisamente 19 volte al giorno, mentre alle donne accade “solo” 10 volte, dice un recente studio della Ohio University. Ma questo non vuol dire che siano meno esigenti sotto le lenzuola. Anzi, hanno gusti ben precisi, che variano certo…

È vero, i maschi pensano al sesso più spesso delle femmine: precisamente 19 volte al giorno, mentre alle donne accade “solo” 10 volte, dice un recente studio della Ohio University. Ma questo non vuol dire che siano meno esigenti sotto le lenzuola. Anzi, hanno gusti ben precisi, che variano certo da persona a persona, su cosa odiano a letto. Può essere un semplice gesto, un atteggiamento, ma anche una frase detta al momento sbagliato… ed ecco che l’eccitazione si spegne. Per confermare, o smentire, la teoria, abbiamo chiesto a 15 uomini comuni di svelare quello che non sopportano che una donna faccia durante il sesso.

“Mi fa piacere essere sedotto, non comandato a bacchetta. Mi eccita quando una donna prende l’iniziativa, ma non quando vuole condurre da sola il gioco, dicendomi quello che devo o non devo fare: “Toccami qui, no lì no… Dai muoviti così che è meglio….”, frasi insopportabili. Devono essere input, non ordini, per lasciarmi libero di contribuire con le mie fantasie e il mio potenziale erotico. Se una donna mi tratta come un oggetto di piacere, non riesco a godermela”.
Daniele, 35 anni

“La categoria di donne che non amo a letto? Le mute, quelle che non emettono un suono né una parola, che non mi rendono partecipe del loro piacere. Perché così non capisco mai cosa piace loro e quello che invece non amano. E spesso questo silenzio si accompagna anche a una mobilità pari a quella di un pezzo di legno… Con tipe così non mi piace fare l’amore, perché non le sento presenti e sono l’opposto della passionalità. Meglio quelle che urlano al punto tale da svegliare i vicini!”
Mirko, 38 anni

“Ad alcune donne bisognerebbe ricordare che l’organo sessuale maschile non è indistruttibile e che in alcune sue parti è anche molto delicato. Perché hanno la convinzione che con più violenza lo si maneggi, più ci piaccia. In alcuni momenti un tocco deciso è eccitante, in altre bisogna andarci più leggere. Come capirlo? Se non lo si percepisce, basta chiederlo invece di farci passare momenti decisamente difficili e dolorosi”
Federico, 31 anni

“Davanti ad una donna che ride mi passa ogni fantasia. Durante l’amplesso, l’ironia non la trovo per niente sexy, anzi mi blocca perché penso che mi sta prendendo in giro per qualcosa che ho fatto e che non le è piaciuto. Un consiglio? Evitate anche i diminutivi e i vezzeggiativi quando parlate di “lui”, non aiutato, anzi fanno calare la tensione erotica”.
Luca, 29 anni

“E’ più forte di me, non riesco a baciare una donna che mi ha appena regalato un rapporto orale. L’idea di avere il mio sapore in bocca mi fa venire i brividi e mi fa rigirare lo stomaco”.
Andrea, 37 anni

“Penso che nessun uomo sopporti una donna che simula l’orgasmo, che lo fa in modo palese urlando in modo esagerato, sopratutto se non si sta dando il massimo.. Mi lasciano interdetto anche quelle che dicono un sacco di parolacce e usano un linguaggio da film porno, esagerando con una atteggiamento da “panterona” quando a cena facevano tutte le timide”.
Gianni, 27 anni

“Forse a qualcuno piace, ma io non amo essere accarezzato nella zona anale, non mi fa sentire virile. Ormai quando sento che si avvicinano con le dita, mi scanso e lo dichiaro apertamente, per non lasciare spazio ad equivoci”.
Marco, 26 anni

“Le schizzinose non fanno per me. Per me il sesso è sinonimo di libertà e in base ai propri gusti e limiti, va vissuto senza tabù. Non ci sono parti del corpo di una donna che mi repellono, anzi mi piace esplorare, quindi mi infastidisce fare sesso con una che non mi tocca in determinati punti o prova ribrezzo ad avere un rapporto orale in cui è attiva. Per carità, può dirmi che non rientra nelle sue preferenze, ma le facce schifate condite da “bleah, che orrore, io non lo farò mai!” non le sopporto proprio”.
Giorgio, 31 anni

“Rimango male quando una donna, subito dopo aver fatto l’amore con me, corre a farsi la doccia. Non c’è nulla di strano a restare abbracciati due minuti e rilassarsi, senza avere fretta di togliersi di dosso i nostri umori”.
Renato, 43 anni

“”Ti è piaciuto?”: ma che domanda è? Non lo capisci da sola se sono stato bene tra le tue braccia senza per forza farmi il terzo grado dopo il coito? Finito il sesso ho bisogno di non pensare a nulla, stare nel massimo del relax e in silenzio, senza essere martellato da richieste di conferma che dimostrano solo insicurezza”.
Luciano, 39 anni

“Ai peli dico no. Quando accarezzo una donna, amo sentire la pelle liscia scorrere sotto le mie dita, sennò mi sembra di stare accarezzando le mie di gambe. Anche l’inguine mi piace totalmente depilato: è esteticamente più bello, più pratico quando la bacio lì e poi si prova più piacere”
Andrea, 26 anni

“Mi è capitato molto raramente, ma ho incontrato donne che avevano una scarsa igiene intima ed un odore molto forte. Lì c’è poco da fare e da dire: la porti sotto la doccia come ho fatto io, proponendole di farlo sotto il getto dell’acqua, dopo averla insaponata con la scusa di un massaggio con la schiuma”.
Dario, 28 anni

“Vuoi farmi passare ogni voglia? Allora nomina il tuo ex. I paragoni non li sopporto e mi sento sminuito. E poi che senso ha? In questo momento sei con me, non capisco perché richiamare fantasmi dal passato che possono solo farmi sentire giudicato nel confronto”.
Enrico, 23 anni

“Mi irrita la monotonia. E’ noioso avere nel letto una donna che vuole farlo sempre e solo alla stesso modo, quando invece ci sono giochi erotici e posizioni nuove che possono essere sperimentate. Basta anche raccontarsele le fantasie: trovo molto eccitate una donna che mi confessa i suoi più intimi sogni erotici, anche se poi non vuole metterli in pratica”.
Nicola, 40 anni

“Mi piace spogliare lentamente la mia donna, non vedere che si toglie da sola i vestiti alla velocità della luce, magari restando con i mutandoni della nonna. Amo la biancheria intima e non sopporto quelle sciatte, che non si curano: per me l’eccitazione visiva è fondamentale. Per non parlare di quelle che dopo aver finito si infilano la tuta, l’antisesso fatta persona”
Ivan, 44 anni (Repubblica.it)

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