Perse una gamba in guerra, oggi è uno dei modelli più richiesti

Perse una gamba in guerra, oggi è uno dei modelli più richiesti

La vita toglie, la vita dà. Gli imprevedibili risvolti che il destino ha in serbo per noi sono impossibili da prevedere. Provate a chiederlo ad Alex Minsky, marine cui la brillante carriera militare è stata interrotta quando, in missione in Afghanistan, ha perso una gamba a causa dell’esplosione di una…

La vita toglie, la vita dà. Gli imprevedibili risvolti che il destino ha in serbo per noi sono impossibili da prevedere. Provate a chiederlo ad Alex Minsky, marine cui la brillante carriera militare è stata interrotta quando, in missione in Afghanistan, ha perso una gamba a causa dell’esplosione di una bomba. Ritrovarsi d’un botto in pensione, nonostante ci sia da ringraziare per essere ancora in questa vita terrena, non è stato facile per lui. Cosa fare adesso? La vita di Alex prende una piega surreale e decisamente inaspettata: viene convocato per una campagna di intimo maschile. Il fisico c’è, il corpo tutto tatuato, la faccia da bel ragazzo e poi quella protesi, il simbolo del suo tributo allo “zio Sam”. Risultato: oggi Alex Minsky è una star della moda e del web.

Una pagina Facebook personale da quasi 200mila fan e i contatti e le interviste che quasi non si contano. Oggi Alex è diviso tra set fotografici e studi televisivi, tra uno scatto su instagram ed un tweet, dove in mostra mette sempre i suoi addominali incredibili, i suoi tatuaggi sfolgoranti, il suo sorriso e, nel novero di tutto quanto di bello Madre Natura gli ha fornito, anche quella piccola anomalia che è ormai un “quid”: la sua protesi.


Io non ho mai pensato che, dopo tutto quello che è successo, sarei potuto diventare un modello. Anche prima dell’incidente, non è mai stato uno dei miei obiettivi.

L’incidente. Era il 1° giugno del 2009, tre settimane dopo la sua prima missione in Afghanistan, quando il fuoristrada su cui viaggiava salta in aria a causa di una bomba. La mascella si rompe in quattro punti diversi, il suo braccio è quasi ridotto a brandelli e la sua gamba destra viene letteralmente spazzata via. Le lesioni celebrali erano così gravi che i medici non furono teneri con i suoi familiari, ma dopo 47 giorni di coma e 17 mesi di ricovero in ospedale, è riuscito a riprendere la sua vita.

Alex Minsky, il modello che perse una gamba in guerra

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