Suarez rischia 24 partite di squalifica

Suarez rischia 24 partite di squalifica

Stavolta il morso è velenoso. Nella reazione isterica di Luis Suarez che ha accompagnato l’Italia fuori dal Mondiale c’è dell’autodistruzione. Il morso è evidente, è recidivo, è virale. La reazione più vista e dibattuta del Mondiale, il fascicolo è aperto e sta sul tavolo della Fifa, da ieri sera. C’è…

Stavolta il morso è velenoso. Nella reazione isterica di Luis Suarez che ha accompagnato l’Italia fuori dal Mondiale c’è dell’autodistruzione. Il morso è evidente, è recidivo, è virale. La reazione più vista e dibattuta del Mondiale, il fascicolo è aperto e sta sul tavolo della Fifa, da ieri sera. C’è un’inchiesta in corso e una tendenza chiara: il massimo della pena, 24 partite o due anni di squalifica. Entrambe le opzioni sono valide anche se l’Uruguay fa gruppo per difenderlo. Lui stavolta non nega e non concede certo i dettagli, ieri non sembrava proprio consapevole o giocava a stare su un altro pianeta: «Cose che succedono in campo». Il punto è che succedono solo a lui. Ormai non si capisce più quanto sia folle o stupido, ha una carriera costruita sull’eccesso di qualità e balordaggine solo che questo particolare morso, il terzo per Suarez, è in mondovisione, dentro l’evento più visto e non c’è riabilitazione.

 

 

 

Quanto meno non immediata.  Real Madrid e Barcellona, che stavano cercando di comprarlo, si sono congelate, in Premier è chiaro che preferirebbero fare a meno di lui, sono stupefatti dalla spontaneità con cui il Pistolero ha cercato la spalla di Chiellini, dalla serenità con cui ha ascoltato le accuse come se invece di essere legittimo stupore fossero solo critiche acide. E’ convinto di avere un problema con la stampa, purtroppo ha un problema e basta e il cordone protettivo messo in atto da chi gli sta intorno non lo salverà. Il Liverpool, che fornisce le cronache Mondiali sul sito ufficiale, ha omesso il dettaglio nel resoconto e il ct ha cercato di indignarsi per i giudizi altrui. Almeno in pubblico. La verità è che non è più un problema suo, Suarez ha la scadenza e El Maestro deve ripensare la formazione senza di lui.  Se al secondo morso, a tre anni di distanza dal primo, è stato considerato recidivo ora dovrebbe essere squalificato a vita. L’opzione non esiste quindi nei pronostici si passa al massimo consentito, 24 mesi. Quel che è certo è che il Mondiale di Suarez è come quello dell’Italia: finito. E anche la sua carriera non sta benissimo. 

lastampa.it

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