Neymar in lacrime: “Potevo restare paralizzato

Neymar in lacrime: “Potevo restare paralizzato

Le lacrime di Neymar. Piangeva sulla barella, mentre lo trasportavano in ospedale dopo l’infortunio subito contro la Colombia. Piange in conferenza stampa, davanti alle tv e al mondo intero, dopo due giorni dalla durissima sconfitta (7-1) contro la Germania in semifinale. Peggio del Maracanazo, un altro fantasma sulla tradizione calcistica…

Le lacrime di Neymar. Piangeva sulla barella, mentre lo trasportavano in ospedale dopo l’infortunio subito contro la Colombia. Piange in conferenza stampa, davanti alle tv e al mondo intero, dopo due giorni dalla durissima sconfitta (7-1) contro la Germania in semifinale. Peggio del Maracanazo, un altro fantasma sulla tradizione calcistica della Seleçao. I tedeschi dopo l’Uruguay, per cancellare quest’altra onta non basteranno tutta la disperazione e le scuse del mondo. “Quello che è successo è davvero incredibile – ha ammesso la stella del Barcellona -. Nessuno di noi è riuscito a capire cosa sia successo… non l’hanno capito i miei compagni di squadra che erano in campo, figuriamoci se posso spiegarmelo io”. Lui non c’era, bloccato dall’infortunio alla terza vertebra lombare scaturito dal fallo di Zuniga. In un attimo ha perso tutto, il “sogno scippato” così l’ha definito. Dovrà restare fermo per oltre un mese (col Barça che riceverà un indennizzo qualora i tempi di recupero dovessero allungarsi), durante il quale osservare riposo assoluto. “Zuniga mi ha telefonato nei giorni successivi per porgermi le sue scuse e mi ha confermato che non aveva alcuna intenzione di farmi del male. Ho accettato le sue scuse, gli credo ma quell’azione, quell’intervento non sono stati normali”. Aziona il rewind, porta la sequenza videoclip a quegli attimi e gli vengono i brividi: “Grazie a Dio non sono rimasto paralizzato”.

 

 

 

Neymar ‘conferma’ Scolari. Le parole del suo agente, scagliatosi contro il ct della Seleçao, hanno fatto rumore ma è lo stesso Neymar a spegnere le polemiche. ”Non condivido le parole del mio procuratore, Ribeiro – ha aggiunto -. Solo mio padre può parlare a nome mio. A Ribeiro risponderei in maniera molto dura, per me Scolari merita di restare”.

Auguri agli amici ‘Mascherano e Messi’. “Maradona es mas grande di Pelé”, cantano i tifosi dell’Albiceleste pronti a esplodere nella finalissima contro la Germania. “Spero che vincano Mascherano e Messi, sono miei amici”.

fanpage.it
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