Mondiali, Cassano a Buffon: “Abbiamo vinto solo senza di te”

Mondiali, Cassano a Buffon: “Abbiamo vinto solo senza di te”

Il Mondiale dell’Italia è finito solo sul campo. In realtà, all’interno del gruppo Azzurro è in atto una vera e propria rivoluzione, destinata a durare ancora a lungo. Che la situazione interna non fosse florida lo si intuiva già da tempo, e le recenti vicende brasiliane hanno messo in risalto…

Il Mondiale dell’Italia è finito solo sul campo. In realtà, all’interno del gruppo Azzurro è in atto una vera e propria rivoluzione, destinata a durare ancora a lungo. Che la situazione interna non fosse florida lo si intuiva già da tempo, e le recenti vicende brasiliane hanno messo in risalto questo aspetto. In particolare, è sempre più in risalto la tensione tra la vecchia guardia ed i cosiddetti “giovani”. Ed il braccio di ferro non sarebbe ancora finito: stando a Repubblica, infatti, Cassano avrebbe detto a Buffon: “Abbiamo vinto solo quando non c’eri”. Chiaro riferimento alla partita contro l’Inghilterra, vinta per due a uno e nella quale giocò Sirigu tra i pali. Ad onor del vero, in quella partita non giocò neppure lo stesso Cassano. Il giocatore barese avrebbe anche criticato fortemente l’operato dei senatori, arrivando a dire “vogliono decidere tutto loro”.

 

 

 

 

La tensione, insomma, c’era eccome. Ed hai voglia a recriminare contro l’arbitro Moreno Rodriguez ed il morso di Suarez a Chiellini. In realtà lo spogliatoio viveva di tensioni così forti che l’avventura brasiliana era a conti fatta già finita prima ancora di iniziare. Lo si è capito anche dal video, diffuso sempre da Repubblica, degli Azzurri rientrati a Malpensa dopo l’eliminazione: ci si aspettava un’atmosfera diversa da quella vista, ed in particolare l’immagine di Cassano che stizza Buffon, costringendolo a dire “lo prenderei a schiaffi” non è passata inosservata. Il tutto riduce a puro scenario l’avventura al Mondiale: la vittoria sull’Inghilterra, che aveva illuso tutti, è stata subito spazzata via dalla sconfitta col Costa Rica prima e l’Uruguay poi. Nel mezzo, la rottura definitiva dello spogliatoio, a tal punto che Prandelli ed Abete hanno rassegnato le dimissioni appena mezz’ora dopo la sconfitta con i sudamericani.

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