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TORINO – Tra la Juventus e Konstantinos Manolas spuntano le treccioline di Christian Karembeu. L’ex centrocampista di Sampdoria e Real Madrid, campione di tutto con la Francia, non è un dirigente qualunque dell’Olympiacos. E’ uno dei consiglieri più fidati del presidente Evangelos Marinakis.«Sì, anche Manolas si è confrontato con me…

TORINO – Tra la Juventus e Konstantinos Manolas spuntano le treccioline di Christian Karembeu. L’ex centrocampista di Sampdoria e Real Madrid, campione di tutto con la Francia, non è un dirigente qualunque dell’Olympiacos. E’ uno dei consiglieri più fidati del presidente Evangelos Marinakis.

«Sì, anche Manolas si è confrontato con me negli ultimi giorni. E’ normale, è un ragazzo giovane e per la prima volta vede il suo nome accostato ai grandi club europei».

 

Se la Juve si è mossa per prima, la concorrenza è agguerrita: dall’Arsenal al Tottenham, senza dimenticare Liverpool, Napoli e Roma. Karembeu, la Juve quanto è avanti per Manolas?

«I bianconeri sono interessati al giocatore e hanno presentato una buona offerta. Non sono gli unici, però… Negli ultimi giorni sono arrivate anche proposte interessanti dall’Inghilterra».

Appuntamenti in programma con Marotta?

«Siamo in contatto. Vedremo nei prossimi giorni».

Manolas ieri non ha partecipato all’amichevole contro l’Athletic Bilbao. Il presidente Marinakis chiede sempre 15 milioni.

«Il prezzo, suppergiù, è quello: non siamo disposti a trattare per meno di 10 milioni. Non ci siamo dati un ultimatum temporale. Se arriva l’offerta giusta, lo cediamo. In caso contrario lo teniamo».

La Juve vi ha proposto alcune contropartite tecniche: da Ziegler a Sorensen.

«Non ne abbiamo bisogno: la squadra è praticamente completata, ci manca soltanto un attaccante. Cerchiamo una punta esperta in vista della Champions».

Avete fatto un pensiero a Giovinco?

«Almeno per adesso, no».

Sorpreso da così tante attenzioni su Manolas?

«No. Eravamo sicuri che sarebbe diventato un giocatore con tanto mercato internazionale, a maggior ragione dopo l’ottimo Mondiale con la Grecia».

Se dovesse compilare la scheda tecnica…

«Potenziale importante, ampi margini di crescita. E’ un centrale veloce, esplosivo, abile nel gioco aereo. Un Nesta con la velocità di Panucci».

Manolas quale club preferirebbe?

«La Juve è in cima ai suoi desideri, ma Kostas è legato affettivamente all’Olympiacos. Ha un patto con il presidente: accetterà la squadra che soddisferà le esigenze economiche del club. Che sia la Juve o un club inglese».

E Napoli e Roma?

«Ci sono anche loro, per il momento un po’ più indietro».

Manolas le ha chiesto un consiglio?

«Sì. Gli ho detto che alla Juventus avrebbe l’occasione per giocare e compiere un salto di qualità importante. Lo vedrei bene con i difensori bianconeri. Kostas può essere impiegato indifferentemente in una difesa a tre o a quattro. E’ talmente veloce che dietro potrebbe giocare anche da solo… (risata)».

Intanto, dopo Pogba, a Torino sono sbarcati Evra e Coman: è una Juve sempre più francese.

«Come impone la tradizione: penso a Platini, Deschamps, Zidane, Vieira, Thuram, Trezeguet… Paul è già un grandissimo, un modello per i nostri ragazzini. Ma può diventare il più forte in assoluto: deve segnare di più e fornire un numero maggiore di assist». (Tuttosport)

Juvenews.eu

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