Lippi: «Conte? Speravo restasse, tornerà bianconero. ma fidatevi di Allegri»

Lippi: «Conte? Speravo restasse, tornerà bianconero. ma fidatevi di Allegri»

GUANGZHOU JUVENTUS LIPPI – A tutto campo Marcello Lippi, che ha parlato della nuova stagione ancora alla guida del Guangzhou Evergrande, ma anche dei principali temi che stanno caratterizzando il dibattito calcistico in Italia: «Lottiamo alla grande su due fronti. Per rivincere sia il campionato sia la Coppa. Gilardino? Sta…

GUANGZHOU JUVENTUS LIPPI – A tutto campo Marcello Lippi, che ha parlato della nuova stagione ancora alla guida del Guangzhou Evergrande, ma anche dei principali temi che stanno caratterizzando il dibattito calcistico in Italia: «Lottiamo alla grande su due fronti. Per rivincere sia il campionato sia la Coppa. Gilardino? Sta ancora svolgendo la preparazione, intanto ha anche cominciato un po’ a giocare, qualche spezzone. Ha segnato un gol al suo esordio. Ma ha bisogno di altri 15 giorni per essere al top. E Diamanti? E’ scivolato su una buccia di banana. Come qualcun altro. Ma non voglio parlare di queste cose. Figuratevi se mi metto a esprimere sentenze a diecimila chilometri di distanza. Ha ancora 2 giornate di squalifica da scontare. Se ne è beccate 4. Stavamo giocando in casa, a un certo punto ha ubriacato tutti, un dribbling dopo l’altro, anche davanti al portiere. Poi però ha tirato alto. Clamoroso, ma può capitare. La nostra panchina si è alzata in segno di disappunto, lui ha mostrato il dito medio ai compagni, ma per scherzo. Eppure è stato punito lo stesso: 4 giornate. Assurdo», ha dichiarato l’ex ct della Nazionale a “Tuttosport”.

 

DA CONTE – Il radar si è spostato poi sui temi riguardanti dalla Juventus e quindi dalle dimissioni di Antonio Conte: «Speravo che restasse per tanti anni nella Juve, mi avrebbe fatto piacere vederlo alla guida di più cicli vincenti. Ma è difficile entrare nella testa delle persone. Se ha provato certe sensazioni e ha avuto il coraggio di esternarle, beh, la sua scelta va rispettata. Coltivavo quella visione romantica… Probabilmente per la società sarebbe stato meglio se Antonio avesse preso prima questa decisione, ma credo che poi saranno sopravvenuti anche altri fattori, altrimenti… Ct? Se Antonio venisse designato e lui se la sentisse, evviva. Ma varrebbe anche per Mancini, per gli altri allenatori in ballo, dei quali si legge sui giornali. Ritorno Conte alla Juventus? Il rapporto che Antonio ha con la Juve è grande, perché grande è il legame affettivo che lo unisce al club. Non si deve escludere l’eventualità, difatti».

AD ALLEGRI – Lippi ha poi parlato di Massimiliano Allegri, che potrebbe allungare la striscia di successi bianconera perché potrà contare sul supporto della squadra e della società bianconera, nonostante la concorrenza si sia rinforzata per ridurre il gap: «Ho grande fiducia. Allegri ha lavorato in un club di altissimo livello, a Milano. E ha anche vinto lo scudetto. Inizialmente ci possono essere problemi, anche per via di certe polemiche del passato. Ma poi verrà fuori la grande capacità di Allegri. Una chiave sarà partire bene. L’unione dei giocatori tra di loro e con Allegri e il lavoro della società saranno determinanti, è vero. Ma non ho dubbi, la squadra farà tutt’uno con l’allenatore. La società attuale è molto valida. E’ compatta. Marcia dritto per dritto verso obiettivi chiari. In crescendo. La società è la prima forza della Juve. Scudetto? Chi arriva da 3 campionati vinti è favorito per forza. Che poi le altre si stiano attrezzando per colmare il gap è del tutto naturale: Roma, Napoli, Inter, lo stesso Milan. Che sta cercando disperatamente di completare la squadra per dare a Inzaghi una rosa competitiva».

FINENDO CON INZAGHI – Infine, il tecnico del club cinese ha parlato di Filippo Inzaghi, il cui successo sulla panchina del Milan passa inevitabilmente dalla qualità della rosa rossonera: «Ha grande entusiasmo, ha la fortuna di lavorare in una grande società che lo sostiene fortemente. Ma dipenderà dalla qualità della rosa. Lo vedo come allenatore, ha tanta passione, è un gran motivatore. Però in campo ci vuole la qualità, devo ripetermi».

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