GF13, la Marcuzzi risponde alle critiche: “In tv si vedono ben altre volgarità”

GF13, la Marcuzzi risponde alle critiche: “In tv si vedono ben altre volgarità”

È arrivato ormai il momento di decretare il vincitore del “Grande Fratello”. Anche quella che si appresta a finire, si è rivelata un’edizione con qualche colpo di scena e le polemiche di rito. In queste ore, Alessia Marcuzzi ha rilasciato un’intervista al “Corriere della Sera”, dove ha difeso a spada…

È arrivato ormai il momento di decretare il vincitore del “Grande Fratello”. Anche quella che si appresta a finire, si è rivelata un’edizione con qualche colpo di scena e le polemiche di rito. In queste ore, Alessia Marcuzzi ha rilasciato un’intervista al “Corriere della Sera”, dove ha difeso a spada tratta il programma che conduce ormai da otto edizioni. La presentatrice ha dichiarato:

“Sono convinta che chi critica spesso non ha mai visto nemmeno una puntata”.

Poi ha spiegato come venga censurato tutto ciò che non viene reputato indicato per la fascia oraria in cui il programma va in onda:

“Noi tagliamo le scene morbose, non ci sono nudi, non è ammessa l’aggressività, chi bestemmia viene cacciato, non ci sono scene di sesso. In tv si vedono ben altre volgarità: liti pazzesche tra politici, risse furibonde, scene pazzesche in Parlamento!”.

Alessia Marcuzzi, inoltre, tiene a precisare che gli argomenti trattati durante la diretta, non sono affatto superficiali. Spesso e volentieri, il reality prova a puntare i riflettori su storie difficili e temi importanti:

“Si parla di argomenti importanti, storie difficili tra genitori e figli, il tema della disabilità, l’omofobia. Quest’anno c’era un concorrente senegalese adottato da una famiglia pugliese, una storia bellissima. Anche del Tibet abbiamo parlato”.

La presentatrice ha spiegato cosa, secondo lei, spinge tantissimi italiani a provare ad entrare nella casa più spiata d’Italia:

“C’è stato un tempo in cui i ragazzi partecipavano solo per farsi vedere e perché speravano di riuscire poi a lavorare in tv. Ora molto meno. Con la crisi, in realtà partecipano perché hanno bisogno di soldi oltre al fatto che desiderano fare un’esperienza diversa”

Se dovesse spiegare cos’è il “Grande Fratello” a chi non l’ha mai visto, ecco come lo definirebbe:

“Un esperimento sociologico e insieme un gioco. Ci sono ragazzi chiusi in una casa che si sfidano per vincere dei soldi, ma nel contempo si tratta di giovani di ceti sociali differenti, con storie diversissime”. (FANPAGE.IT)

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