INTER – MILAN! Prime dichiarazioni

INTER – MILAN! Prime dichiarazioni

Primo derby della stagione e allaGazzetta dello Sport parla il capitano nerazzurro, Andrea Ranocchia, unico superstite dell’altro derby d’Oriente, quello perso dall’Inter in Supercoppa italiana 2011 con Gasperini in panchina. “Da allora è cambiato tanto per entrambe le squadre – dice -. Fa impressione vedere le milanesi fuori dalle coppe,…

Primo derby della stagione e allaGazzetta dello Sport parla il capitano nerazzurro, Andrea Ranocchia, unico superstite dell’altro derby d’Oriente, quello perso dall’Inter in Supercoppa italiana 2011 con Gasperini in panchina. “Da allora è cambiato tanto per entrambe le squadre – dice -. Fa impressione vedere le milanesi fuori dalle coppe, ma anche il calcio è fatto di cicli ed entrambi i club stanno lavorando bene. Con il Milan è sempre derby, anche in amichevole. Saranno tra gli avversari da temere. Battere il Milan dà sempre soddisfazione particolare”.

 

Che impressione le sta facendo Murillo? 

“Ottima. È tosto e forte. Si è tagliato le vacanze dopo la Copa America, l’ambientamento è stato rapidissimo e contro il Bayern ha fatto un grande esordio. Peccato per questo problema muscolare al polpaccio, ma è cosa da poco. Jeison ha già mostrato carisma e personalità, andando al faccia a faccia con Lewandowski. È giovane, ma titolare nella Colombia. Quanto alle critiche, alla supposta mancanza di grinta, mi scivola tutto addosso”.

Dopo la Cina si unirà al gruppo anche Miranda. 
“Altro grande acquisto. Ciascuno dovrà lottare per una maglia, nelle grandi deve essere così”. 

Che vi ha detto l’amichevole persa col Bayern? 
“Abbiamo fatto una buona gara, poi è ovvio che se commetti un solo errore con loro lo paghi caro. Nel processo di crescita, è un ottimo test”. 

I fatti dicono che la stagione scorsa avete gettato al vento tanti punti per errori difensivi assurdi. 
“Avere fondamenta solide è fondamentale. In A vince quasi sempre chi subisce meno reti. In ritiro abbiamo lavorato tantissimo sulla fase difensiva. Non solo su quella dei quattro dietro. Per il salto di qualità dobbiamo difenderci in 11”. 

Per il salto di qualità serve gente alla Kondogbia. 
“Geoffrey mi piace. Poche parole e molti fatti. Tutti dobbiamo essere così. Ma soprattutto è un giocatore di talento, in campo si farà sentire. Basta non aspettarsi che, a 22 anni e appena arrivato, risolva le partite da solo”. 

A proposito di giovani, tante critiche a Dimarco. 
“Federico non ha neanche 18 anni, aveva contro il Bayern e un avversario incredibile come Douglas Costa. Ha un po’ sofferto, però ha anche fatto cose buone quando spingeva. Purtroppo non mi stupisco che in Italia si critichi un giovane. E poi ci si lamenta che non trovano spazio…”. 

Si può dire che l’obiettivo minimo è il ritorno in Champions o sul gruppo si mette pressione? 
“Se vuoi vincere, devi convivere con la pressione. L’obiettivo Champions dobbiamo porcelo, ma dentro lo spogliatoio. Senza proclami”. 

Vede un Mancini carico? 
“Carichissimo. Poter scegliere gli uomini in base alle esigenze, fare la preparazione e il lavoro tattico dall’inizio farà la differenza”. 

E lei, sarà ancora il capitano? 
“Ogni estate sono fuori dall’undici titolare, poi gioco io… Le cose vanno dimostrate in campo. Io esco sempre con la maglia sudata, do tutto per questi colori. Del discorso fascia si parla solo tra i media, nessuno in società ne ha fatto cenno. Sono serenissimo. E lo resterei anche senza fascia”. 

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