Incubo per l’Italia…ecco come si chiama l’arbitro di domani

Incubo per l’Italia…ecco come si chiama l’arbitro di domani

Lo diciamo subito, a scanso di equivoci: il fischietto che dirigerà la sfida tra azzurri e Celeste di martedì (ore 18) ha 40 anni, è messicano, è internazionale dal 1999 ed è ormai al suo terzo Mondiale. Durante la fase a gironi dei Mondiali brasiliani, Rodriguez (meglio chiamarlo così) ha…

Lo diciamo subito, a scanso di equivoci: il fischietto che dirigerà la sfida tra azzurri e Celeste di martedì (ore 18) ha 40 anni, è messicano, è internazionale dal 1999 ed è ormai al suo terzo Mondiale. Durante la fase a gironi dei Mondiali brasiliani, Rodriguez (meglio chiamarlo così) ha già arbitrato la partita del gruppo H tra Belgio e Algeria. Niente a che fare con Byron Moreno quindi: il Moreno (Byron Aldemar Moreno Ruales il nome completo) che tutti i tifosi italiani ricordano era ecuadoriano e nel 2002 divenne famoso per aver di fatto accompagnato l’eliminazione dell’Italia dai Mondiali nippo-coreani con un arbitraggio da brividi nella partita valida per gli ottavi di finale tra Italia e Corea del sud. Espulsione di Totti per simulazione, gol annullato a Damiano Tommasi per fuorigioco (inesistente), gomitata a Del Piero non vista: questi solo alcuni delle miriadi di fischi, o non fischi contestati dagli italiani al pacioso Moreno. 

 

Da Moreno a Moreno, anzi Rodriguez per Italia-Uruguay. In passato il fischietto messicano ha arbitrato una sola volta una squadra italiana: il precedente risale al 2007, quando fu a capo della terna che diresse la finale di Coppa del mondo per club FIFA 2007 tra Milan e Boca Juniors. In quell’occasione i rossoneri vinsero per 4-2 grazie alla doppietta di Inzaghi e i gol di Nesta e Kakà, rendendo inutili le segnature di Palacio e Ledesma. E’ soprannominato “Chiquidrácula” per la sua somiglianza a un personaggio della tv messicana che rappresenta il figlio del Conte Dracula, ma ha chiesto di non essere chiamato così per la sua fervente fede cristiana: ex insegnante di educazione fisica, ora serve come pastore protestante, quando la sua attività di arbitro non lo impegna al 100%.

eurosport

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