Il caso Cassano: fa il turista ed è sull’orlo di una crisi di nervi

Il caso Cassano: fa il turista ed è sull’orlo di una crisi di nervi

Rio de Janeiro, 17 giugno 2014 – E se il primo e ultimo mondiale di Cassano fosse un mondiale da spettatore? Il sospetto affiora. La vittoria sugli inglesi, con quello schema che privilegia il centrocampo folto lasciando Balotelli isolato, ha consolidato le convinzioni di Prandelli. Il mattocchio di Barivecchia certamente…

Rio de Janeiro, 17 giugno 2014 – E se il primo e ultimo mondiale di Cassano fosse un mondiale da spettatore? Il sospetto affiora. La vittoria sugli inglesi, con quello schema che privilegia il centrocampo folto lasciando Balotelli isolato, ha consolidato le convinzioni di Prandelli. Il mattocchio di Barivecchia certamente non è un emarginato e se il cammino della Nazionale fosse lungo come si spera non mancheranno le occasioni per un rilancio: però, nel presente, figura oggettivamente ai margini, tanto che nelle ipotesi di avvicendamenti per il match con la Costa Rica circola il nome di Insigne, mica il suo.

 

La linea ‘ufficiale’ è che Cassano vive serenamente la situazione. E del resto prima della partenza dall’Italia il commissario tecnico era stato chiaro: lo avrebbe portato in Brasile, confidando potesse servirgli l’estro del personaggio in determinate situazioni. Niente maglia da titolare, anzi, una partenza dalle retrovie. Fin qui, tutto procede secondo lo schema. Poi, tutto dipende dagli eventi. Il Cassano di una volta, se Insigne gli venisse davvero preferito, eh, scatenerebbe l’inferno.

Ma i tempi sono cambiati, si suppone sia cambiato anche lui e comunque Prandelli in un’altra vita deve avere camminato sui carboni ardenti svolgendo nel contempo le mansioni di sminatore. Dunque, saprà bene cosa fare! Intanto la formazione che dovrà affrontare i costaricani è un mistero. Punto uno: De Rossi soffre di noie alla cervicale. Punto due: Barzagli si è fermato per somme di botte inglesi. Punto tre: nessuno crede alla conferma di Paletta. Punto quattro: il ct aveva promesso generose rotazioni per evitare di mandare in asfissia il nocciolo duro della squadra. Tutto ok, è anche vero che battendo Campbell e compagni ci garantiremmo, presumibilmente con congruo anticipo, il passaggio agli ottavi. I titolari della prandelliana e pirandelliana Italia potrebbero quindi riposare contro l’Uruguay. Ci sarà da riflettere, mettiamola così.

qn.quotidiano.net

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