Frigatti, grande tifoso della Juve perde la testa: è strage

Frigatti, grande tifoso della Juve perde la testa: è strage

(ANSA) – MILANO, 18 GIU – L’ultimo post su Facebook è solo di ieri ed è di una normalità che ora sembra agghiacciante: “Giocare a 7 sotto la pioggia cm gli scozzesi nn ha prezzo!!!!”. E’ un appassionato di calcio, grande tifoso della Juve e campione di arti marziali Davide…

(ANSA) – MILANO, 18 GIU – L’ultimo post su Facebook è solo di ieri ed è di una normalità che ora sembra agghiacciante: “Giocare a 7 sotto la pioggia cm gli scozzesi nn ha prezzo!!!!”.
    E’ un appassionato di calcio, grande tifoso della Juve e campione di arti marziali Davide Frigatti, il 34enne di Cinisello Balsamo che oggi, forse preda di un raptus, ha ucciso una persona e ne ha ferite gravemente altre due. A calcio, come ricorda la zia acquisita, Davide gioca fin da piccolo, quando inseguiva i palloni insieme al fratello maggiore Fabrizio, che da quando si è sposato ha lasciato la casa di Cinisello Balsamo dove invece il 34enne arrestato oggi – nato il 13 novembre 1980 – vive ancora con i genitori. A scorrere i post sul suo profilo, Davide sembra un trentenne come tanti, con il mito della Juve, di Pirlo e Del Piero, la passione per lo sport, un certo compiacimento nel mostrare i trofei vinti come campione di kung fu, e un grande amore per la natura e la vita all’aria aperta, ma anche per l’arte. “Mi piaciono (sic) gli artisti come Van Gogh, un artista maledetto pazzo morto disperato a soli 37 anni, una mostra molto bella oltre alle sue opere mi hanno colpito soprattutto i suoi aforismi, vicino ai poveri e agli umili..” scriveva a marzo, dopo aver visitato una mostra a Milano. A segnalare i suoi trascorsi con la giustizia solo una nota ironica nelle informazioni, quando negli studi inserisce “università della strada”, come fanno comunque in tanti.
    Davide non commentava spesso i casi di cronaca, ma aveva un’opinione precisa del caso Meredith: “Amanda Knox – scriveva a marzo – bastarda universitaria viziata americana che é qui in Italia a cazzeggiare nei loro festini da immaturi cresciuti nella bambagia scappa il morto e non gli fanno un cazzo!! I due maró in India per un errore fra poco gli danno la pena di morte!! Andrei io a prenderla a calci e portarla in galera sta viziata americana”. Più che altro Davide, come molti, usava il social network per condividere le sue esperienze – dalle passeggiate in montagna alle gare di corsa, dalle partite a calcetto alle gite al mare – con gli amici. Pochi gli aforismi: “Il vero segreto della vita – scriveva a marzo – é non volere niente ed ottenerlo” e “Bisogna credere nella propria unicità”, postato lo scorso anno.

 

Tante le foto che lo ritraggono in posa, nei classici selfie, da solo o con gli amici, anche a petto nudo, una volta con l’amata nipotina, figlia della cugina. Tra le immagini anche una vintage di due bambini che giocano a pallone, forse proprio lui e il fratello, con cui si scambiava messaggi in bacheca.
    Ma Frigatti non usava i social network solo per svago: era iscritto anche su linkedin, la piattaforma per trovare lavoro, dove aveva inserito il suo curriculum in cui spiegava di lavorare “da più di 15 anni nel settore dell’industria grafica” con specializzazione in comunicazione d’impresa, sistemi di stampa offset/digitale. In fondo al curriculum classico aveva inserito una citazione: “non è la specie più forte che resiste, né quella più intelligente, ma bensì quella più ben disposta al cambiamento”. Nello spazio dedicato a capacità e competenze personali aveva invece scritto “Ho una naturale predisposizione al raggiungimento degli obiettivi, il mio carattere determinato mi porta in breve tempo anche sotto pressione a raggiungere gli scopi prefissati”. Qualcosa, oggi, in questo ragazzo apparentemente normale, che si definiva determinato, è andato in tilt, e a molti ha ricordato quanto successo solo pochi mesi fa, quando il ghanese Adam Mada Kabobo uccise tre persone e ne ferì altrettante con un piccone, sempre a Milano.

ansa.it

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