Eto’o si è offerto ad una squadra di serie A

Eto’o si è offerto ad una squadra di serie A

Metà agosto, la valigia pronta – sempre piena di Champions – e una nuova casa da trovare. Che storia, quella di Samuel Eto’o. Uno dei più grandi attaccanti dell’era recente ancora a spasso. Un po’ per necessità (richieste economiche), un po’ per scelta (in attesa di un progetto che lo…

Metà agosto, la valigia pronta – sempre piena di Champions – e una nuova casa da trovare. Che storia, quella di Samuel Eto’o. Uno dei più grandi attaccanti dell’era recente ancora a spasso. Un po’ per necessità (richieste economiche), un po’ per scelta (in attesa di un progetto che lo stimoli, non di una meta esotica). Il re leone cerca squadra, sognando che arrivi una chiamata come quella di José Mourinho per l’amico Drogba. Un club importante che cerchi un campione da rimettere a lucido, la vetrina che esalti Eto’o non è ancora arrivata. Con l’Italia sempre sullo sfondo. Perché le offerte a Samuel non sono mancate: dal QPR alla Malesia, passando per la Spagna. Mai arrivato l’accordo. E anche un retroscena legato alla sua Inter. Già, proprio l’Inter.

 

Storia di un mese fa, non una trattativa attualmente un piedi. Risalente a quando la Juventus si è informata telefonicamente con gli agenti di Eto’o per capire condizioni, idee, ipotesi di lavoro. Samuel aveva dato il suo gradimento alla Juve, l’Italia lo stuzzica sempre. Come aveva ascoltato volentieri anche le chiacchierate con la Roma. Mai diventate vere trattative. Per quello, la pulce nell’orecchio l’aveva messa proprio Eto’o: se rispuntasse l’Inter? Ci fosse stato Massimo Moratti, sempre colpito da un debole quando sente parlare del camerunense, la tentazione sarebbe diventata una trattativa. Questa volta non è stato così. Perché in quella chiacchierata di luglio in cui il nome di Eto’o è stato fatto a Piero Ausilio, prima ancora che prendesse Osvaldo (operazione comunque già avviata), si è arenato tutto sul nascere.

 

 

 

Primo punto: l’ingaggio chiesto da Eto’o resta alto, non sotto i 4/5 milioni a stagione. Che si traducono in 10 milioni lordi. Un investimento che nell’ottica del presidente Erick Thohir non ha alcun senso, per un attaccante di età ormai navigata e che tra un anno vedrebbe già scadere il suo contratto. Sempre che le pretese non diventassero per un biennale, problema ‘raddoppiato’ a 20 milioni. No, grazie. Anche perché Mazzarri cerca un giocatore diverso, tutt’ora.

Naturale che Eto’o svincolato in agosto rappresenti un gioiello in vetrina per tutti; quel che vuole l’Inter però più eventualmente una seconda punta che salti l’uomo, non un animale d’area di rigore con Icardi in fase di esplosione e quell’Osvaldo su cui proprio Walter ha voluto puntare. Insomma, la tentazione di Eto’o è morta sul nascere. Come è stato per la Juventus, frenata dalle richieste economiche. E Samuel adesso dove andrà?

In questo momento, le offerte di Wolfsburg e Ajax sono sul tavolo. Due club affascinanti per motivi diversi, dalla straordinaria storia degli olandesi al nuovo progetto dei tedeschi con tanti milioni da investire. Eto’o ci sta pensando, valuta, intanto almeno per questa settimana prende ancora tempo. Vuole capire se può arrivare l’offerta di un club europeo importante, Serie A e Premier a livelli importanti sono i suoi due sogni; altrimenti, verrà incontro alle proposte arrivate e deciderà la sua nuova destinazione. Magari pretendendo un po’ meno di ingaggio e trovando uno stimolo diverso. Con l’Italia più lontana, nonostante le speranze di Samuel. Una valigia pronta a metà agosto e tanta voglia ancora di fare gol.

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