++ DECISIONI DA CT ++

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Parte ora col 3-5-2, passerà poi al 4-2-3-1 o al 4-3-3. Numeri e tattiche, una certezza soprattutto. Antonio Conte è il nuovo commissario tecnico dell’Italia, martedì si presenterà a Roma e, al di là di cifre ed ingaggi, si ragiona già su che squadra sarà. Certo non all’altezza delle migliori…

Parte ora col 3-5-2, passerà poi al 4-2-3-1 o al 4-3-3. Numeri e tattiche, una certezza soprattutto. Antonio Conte è il nuovo commissario tecnico dell’Italia, martedì si presenterà a Roma e, al di là di cifre ed ingaggi, si ragiona già su che squadra sarà. Certo non all’altezza delle migliori al globo, più per qualità di uomini e singoli che altro. Però sarà una squadra di carattere e di rigore, compatta e solida, votata all’attacco. Inizierà con la difesa a tre, perché gli interpreti, da Ranocchia a Bonucci, da Barzagli a Chiellini, a quel modulo son abituati. Si aggiungerà Astori, poi tra i giovani magari Rugani che Conte stima e valuta da tempo.

 

A centrocampo può chiamare e richiamare Pirlo, per ripartire insieme, almeno sino all’Europeo. Con Verratti, pure, col parigino poi suo erede designato. Con Marchisio, anche, in mediana, con Candreva nei futuri tre davanti insieme a Cerci, Balotelli e Rossi, con De Rossi e Montolivo tra i ‘vecchi’ a dar continuità alla generazione precedente. Di chi avanza, da segnalare Bertolacci, Viviani e Florenzi. Che può essere, proprio lui, se con la Roma troverà spazio, il gioiello a sorpresa, l’uomo capace di cambiare schemi in corsa per un’Italia che vuole e deve sorprendere. Lui, Giaccherini di ritorno, poi Bernardeschi davanti. Sono loro i nomi nuovi, anche se di Pogba che verrà, di Polpo azzurro, è presto per parlare. Però Conte ha dimostrato di credere nei giovani e c’è da scommettere che ci saranno loro, insieme a Berardi e Gabbiadini per l’attacco, tra quelli che potranno fare il grande salto in azzurro. Poi Insigne, Immobile, ma anche Borini e tutti gli altri. Perché poi il campionato è alle porte e le sorprese dietro l’angolo. Anche se Conte, in fondo, non è mai stato avvezzo alle scommesse al buio: meglio gli stage, meglio conoscerli da vicino. Lì sì, che cercherà il Pogba d’Italia. Ammesso che ce ne sia uno. (TMW)

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