Ciro Esposito, tifoso del Napoli ferito prima della finale di Coppa Italia, clinicamente morto

Ciro Esposito, tifoso del Napoli ferito prima della finale di Coppa Italia, clinicamente morto

Ciro Esposito è clinicamente morto. Il tifoso azzurro era in gravissime condizioni da qualche giorno, ricoverato al Gemelli di Roma dal 3 maggio scorso. Vi era arrivato d’urgenza prima di quella finale di Coppa Italia maledetta tra Fiorentina e Napoli. Maledetta per gli incidenti, i colpi d’arma da fuoco, il…

Ciro Esposito è clinicamente morto. Il tifoso azzurro era in gravissime condizioni da qualche giorno, ricoverato al Gemelli di Roma dal 3 maggio scorso. Vi era arrivato d’urgenza prima di quella finale di Coppa Italia maledetta tra Fiorentina e Napoli. Maledetta per gli incidenti, i colpi d’arma da fuoco, il balletto di responsabilità tra Istituzioni e la trattativa con gli ultrà all’interno dello stadio Olimpico. Maledetta perché perdere la vita, agonizzante, per andare a vedere una partita di calcio è diabolico. Che le speranze di vederlo salvo si fossero affievolite s’era capito sia dall’evoluzione del quadro clinico (peggiorata dopo alcuni, lievi miglioramenti che avevano illuso i familiari, gli amici) sia dalle parole, addolorate, di sua madre, Antonella Leardi. “Mio figlio è più morto che vivo”, aveva ammesso la donna che è al capezzale del ragazzo, 27enne, ferito gravemente prima della sfida tra viola e azzurri.

L’agguato ai tifosi del Napoli, Ciro Esposito ferito da colpi di pistola

Colpi d’arma da fuoco con matricola abrasa hanno raggiunto altri due supporter azzurri, colpiti al braccio e alle mani. Un agguato – hanno raccontato testimoni – che sostenitori della Roma hanno teso ai partenopei. Ciro ha avuto la peggio: a sparare contro di lui secondo gli investigatori è stato Daniele ‘Gastone’ De Santis, l’ex leader della curva giallorossa che nel 2004 bloccò lo svolgimento del derby con la Lazio. Per lui l’accusa è di tentato omicidio: “L’esame dello stub eseguito è compatibile con materiale da sparo”, ha rivelato la questura capitolina nonostante l’esito negativo del guanto di paraffina. E per la Procura l’impiago accusatorio è imperniato anche su diversi testimoni pronti a giurare che sia stato ‘Gastone’ a impugnare la pistola.

Il lungo ricovero di Ciro Esposito, sottoposto a intervento chirurgico

 

 

 

 

Il proiettile calibro 7.65 gli ha trapassato il petto, forato il polmone e poi s’è conficcato nella colonna vertebrale. Da allora la sua vita è rimasta appesa a un filo: nelle scorse settimane la speranza che riuscisse a salvarsi era stata alimentata dall’esito positivo dell’intervento chirurgico praticatogli all’ospedale Gemelli, ma durante gli ultimi giorni la situazione s’era nuovamente aggravata. “Ha subito ancora un’operazione, gli è stato tagliato un pezzo di colon. E’ in coma farmacologico, eppure sembrava si stesse riprendendo – aveva ammesso ancora la donna -, mi aveva anche detto di non piangere”. Ma Ciro Esposito è finito sotto i ferri anche in questi giorni, quando i medici lo hanno portato in sala operatoria nel disperato tentativo di salvargli la vita: l’ultimo intervento al polmone, dopo la lobectomia superiore destra, non ha avuto effetti. Distrutta dal dolore, nelle ultime ore, la madre del ragazzo ha confessato: “Resto qui fino all’ultimo, non me ne vado“. L’appello dello zio di Ciro Esposito. “Evitiamo assembramenti sotto casa di Ciro”.

Sono quasi passati due mesi da quando Daniele De Santis fece fuoco contro i tifosi del Napoli. Con ansia e dolore s’invecchia in fretta di ore che passano, scandite anche dal via libera ricevuto dai magistrati per stare accanto al figlio in stato di fermo con l’accusa di rissa per quanto accaduto in quel drammatico pomeriggio capitolino. “A rianimare mio figlio era proprio Genny ‘a carogna”, Gennaro De Tommaso l’ultrà – capo dei Mastiffs che all’Olimpico indossava la maglietta ‘Speziale libero’, sottoposto a Daspo di 5 anni dalla Questura di Roma.

calcio.fanpage.it
0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy