Acerbi il coraggioso. “La chemio? Vi svelo una cosa, mi ha migliorato”.

Acerbi il coraggioso. “La chemio? Vi svelo una cosa, mi ha migliorato”.

Un anno dopo la scoperta della malattia, un tumore ad un testicolo, Francesco Acerbi torna a parlare di calcio da protagonista. Nella quiete dell’Appennino reggiano, dove il Sassuolo è in ritiro, il difensore ex milanista ripercorre le tappe di dodici mesi da batticuore assistito dal dottor Paolo Minafra, medico dello…

Un anno dopo la scoperta della malattia, un tumore ad un testicolo, Francesco Acerbi torna a parlare di calcio da protagonista. Nella quiete dell’Appennino reggiano, dove il Sassuolo è in ritiro, il difensore ex milanista ripercorre le tappe di dodici mesi da batticuore assistito dal dottor Paolo Minafra, medico dello sport, dello staff sanitario del club neroverde. Minafra rassicura che dagli ultimi esami emerge che Acerbi è guarito: del resto ha già ripreso l’attività iniziando la preparazione e segnando anche un gol nella prima amichevole. Tutto è cominciato il 14 luglio 2013 quando nelle visite mediche di routine, il Sassuolo diagnosticò la neoplasia. Poi il ritorno e il nuovo stop, stavolta su intervento della commissione Antidoping del Coni, in dicembre per la recidiva del tumore che aveva alimentato un eccesso di Betahcg nel metabolismo di Acerbi, sostanza vietata nell’esercizio dell’attività sportiva.

SALITA — “Noi siamo privilegiati perché facciamo il lavoro che ci piace, siamo sempre sotto controllo medico. Io sono molto contento del mio percorso terapeutico, non vedevo l’ora di riavere l’idoneità per ricominciare a giocare – sorride Acerbi -. Ho vissuto un anno in salita, mesi difficili nei quali dovevo rincorrere sempre le situazioni e non mi sentivo mai bene. Ma col supporto della mia famiglia, dei compagni e del Sassuolo, una società seria e sana, ho superato tutto. Ora sto bene e ho voglia di giocare alla grande il campionato che viene. Per me è l’anno zero, una rinascita. Non guardo al passato voglio pensare al futuro. Ho tanti obiettivi da raggiungere, nessuno può togliermeli dalla testa. Quali? Fare bene e aiutare la mia squadra a conquistare una salvezza meno sofferta dell’anno scorso, poi sogno anche la Nazionale”.

NIENTE SCONTI — A 26 anni Acerbi ha scoperto un altro mondo: “Sono stato in ospedale due mesi per quattro cicli di chemioterapia, ma ci sono tante persone che non hanno ancora finito di soffrire. La malattia mi ha aiutato a crescere, mentre rimanevo da solo nel mio letto ho pensato molto ai valori della vita e mi è venuta una grande voglia di tornare a giocare: erano anni che non mi sentivo così. Ringrazio i compagni senza fare distinzioni o gerarchie, la mia ex ragazza alla quale sono tuttora molto legato. Mi spiace solo la vicenda della sospensione da parte della commissione Antidoping. Ci sono rimasto male. Ora voglio solo tornare ad essere un giocatore normale, non chiedo sconti o bonus, anzi dovrò dimostrare qualcosa in più per ripagare il Sassuolo della fiducia e delle cure che mi ha dimostrato”. (Gazzetta.it)
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