Stanchezza e sofferenza, gli ottavi slittano. Questa Juve d’Europa latita

Stanchezza e sofferenza, gli ottavi slittano. Questa Juve d’Europa latita

I bianconeri vincono con il Lione, ma i francesi mettono in grossa difficoltà la squadra di Allegri, che vara il 4-3-1-2 e non ottiene le risposte che si aspettava

TORINO – L’obiettivo era chiudere il discorso qualificazione e così non è stato, questa Juve lascia più dubbi che certezze ad Allegri e ai tifosi bianconeri. Dopo 354 minuti Buffon subisce il primo gol in Europa, oltre a questo il gioco latita terribilmente e la tanto richiesta difesa a quattro non dà le risposte attese da tutti. Secondo tempo di agonia e passione, la Juve si abbassa terribilmente e il gol dei transalpini è, di fatto, inevitabile.

100 VOLTE, NON 101 – La Juve parte forte, spinta dal pressing di Mandzukic, che torna ad essere SuperMario pronto a fare la lotta contro tutto e tutti. La partenza sprint spinge Diakhaby a regalare un rigore alla Juve, il Pipita fa il resto e sono 100 in Italia in poco più di tre stagioni. Qui, di fatto, finisce la partita della Juventus. I bianconeri si abbassano e speculano sul gol del vantaggio, la palla del 2-0 arriva sui piedi giusti, ancora una volta quelli di Higuain, che però fallisce clamorosamente il colpo del possibile ko.

IL CROLLO – È una Juve stanchissima. Il turnover varato da Allegri in queste settimane non toglie l’acido lattico dalle gambe dei bianconeri, la squadra è sulle ginocchia già a mezz’ora dal termine e il forfait di Bonucci per infortunio (da valutare a breve) toglie quella solidità difensiva fondamentale in un momento così difficile. Il gol è nell’aria, Tolisso giustizia Buffon che non riesce a ripetere il miracolo dell’andata, sempre sul colpo di testa del francese, e Lacazette all’ultimo minuto grazia i bianconeri. Sveglia Juve, è il momento di cambiare ritmo!

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